Ecobonus al 110%  

 

Per le spese sostenute dall’1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus) il DL n. 34/2020 (Decreto Rilancio) ha previsto delle detrazioni fiscali del 110%.

Bonus 110%

Per organizzare la vostra riqualificazione con il bonus al 110% occorre espletare tre importanti passaggi:


1. Predisporre un progetto strutturato, con specifici rilievi e conteggi, che qualifichi l’immobile energeticamente e/o sismicamente e che ne consenta il miglioramento così come prevede la norma.

2. Individuare l’impresa costruttrice.

3. Scegliere la gestione finanziaria più idonea al proprio caso:

A. Per chi ha liquidità: utilizzare il sistema di detrazione fiscale, con un cashback del 110% in 5 rate annuali
B. Per chi non ha liquidità: individuare un ente terzo (società, banche, assicurazioni, etc.) per la cessione del credito. 

 

Bonus facciate

L’agevolazione consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, e del 60% delle spese sostenute nel 2022, per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

La Legge di Bilancio 2022, infatti, ha esteso questa detrazione fino al 31 dicembre 2022, con aliquota ridotta al 60 per cento.

Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

In particolare, si tratta delle zone A e B individuate dall’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici:

  • la prima (zona A) include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi
  • la seconda (zona B), invece, include le altre parti del territorio edificate, anche solo in parte, considerando tali le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq.

Se i lavori di rifacimento della facciata, quando non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardano interventi che influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è richiesto che siano soddisfatti i requisiti di cui al decreto Mise 26 giugno 2015 (“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”) e quelli, relativi ai valori di trasmittanza termica, indicati alla tabella 2 allegata al decreto Mise 11 marzo 2008. In queste ipotesi, l’ENEA effettuerà controlli sulla sussistenza dei necessari presupposti, secondo le procedure e modalità stabilite dal decreto interministeriale 11 maggio 2018.

Si applicano le disposizioni del decreto Mef n. 41/1998, ossia il regolamento in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia.

Cessione del credito e opzione per il contributo sotto forma di sconto

 Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), i soggetti che sostengono spese per gli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
  • per la cessione di un credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Detrazione 50%


Se non si hanno i requisiti per usufruire del bonus al 110%, resta comunque l’opportunità di utilizzare il bonus ristrutturazione pari al 50% delle spese sostenute per lavori dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021. Un’opzione possibile nel caso si proceda a interventi di rinnovamento parziale o totale dell’abitazione. In questo caso, l’importo massimo di spesa che è possibile detrarre ammonta a 96.000 euro, da dividere in 10 rate annuali.

Eni gas e luce, Fondazione Inarcassa ed Harley&Dikkinson hanno stipulato un accordo per supportare le attività di Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti nell’ambito della riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli edifici, al fine di poter sfruttare le opportunità degli incentivi fiscali in ambito ecobonus e sismabonus introdotte anche dal Decreto Rilancio 34/2020.

L’impresa Ingg. Mario e Paolo Cosenza srl è socia del Consorzio Smean Energy Scarl strutturato per soddisfare la clientela per la grande opportunità che è nata con le agevolazioni concesse dal governo sui lavori di efficientamento energetico, miglioramento sismico, manutenzione di edifici e tutte le opere accessorie e consequenziali.
Un servizio “chiavi in mano” unico nel suo genere per la sua semplicità che allo stesso tempo racchiude un percorso complesso che coinvolge una moltitudine di attività e competenze normalmente difficili da gestire ed organizzare che, con la nostra idea imprenditoriale, lavorano sinergicamente per il raggiungimento dello stesso obiettivo e che sono tutte anime della stessa struttura.

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