Ecobonus al 110%  

 

Per le spese sostenute dall’1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus) il DL n. 34/2020 (Decreto Rilancio) ha previsto delle detrazioni fiscali del 110%.

Bonus 110%

Per organizzare la vostra riqualificazione con il bonus al 110% occorre espletare tre importanti passaggi:


1. Predisporre un progetto strutturato, con specifici rilievi e conteggi, che qualifichi l’immobile energeticamente e/o sismicamente e che ne consenta il miglioramento così come prevede la norma.

2. Individuare l’impresa costruttrice.

3. Scegliere la gestione finanziaria più idonea al proprio caso:

A. Per chi ha liquidità: utilizzare il sistema di detrazione fiscale, con un cashback del 110% in 5 rate annuali
B. Per chi non ha liquidità: individuare un ente terzo (società, banche, assicurazioni, etc.) per la cessione del credito. 

 

Bonus facciate 90%: a chi spetta e per quali interventi - Aggiornamento del 14 febbraio

Il 14 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida che aggiorna e chiarisce beneficiari ed interventi inclusi nel bonus 90%. Dai chiarimenti più recenti, il bonus facciate è una detrazione di cui possono beneficiare tutti – inquilini, proprietari, residenti e non residenti in Italia, persone fisiche e anche le imprese – purché ne abbiano la capienza fiscale.

Chi lo richiede può beneficiare di una detrazione d’imposta che viene ripartita in 10 quote annuali costanti. La detrazione è pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali – quindi compresi anche quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna – che si trovano in ZONA A e in ZONA B, senza limiti di spesa.

  • Per ZONA A si intendono le parti del territorio con agglomerati urbani di carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi. Vi rientrano anche le aree circostanti che fanno parte di questi agglomerati. Quindi, per esempio, possono chiedere la detrazione le persone che devono rifare la facciata di un edificio storico nel centro di Bologna.
  • Per ZONA B si intendono invece le altre parti del territorio edificate anche solo in parte. Sono le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq. Quindi, sempre per tornare all’esempio di Bologna, possono richiedere il bonus facciate al 90% anche le persone che abitano nelle zone residenziali fuori dal centro storico.

Gli interventi che danno diritto al bonus del 90% sono solo quelli sulle strutture opache della facciata (cioè i muri), sui balconi, gli ornamenti e i fregi.  Invece, gli interventi esclusi dalla detrazione al 90% sono quelli relativi a vetrate, infissi, portoni e cancelli.

Nel dettaglio vale per:

  • gli interventi sull’involucro esterno dell’edificio, sia anteriore sia sugli altri lati (intero perimetro esterno)
  • le opere che riguardano la struttura opaca delle facciate esterne – tinteggiatura, consolidamento e ripristino, miglioramento termico – e quindi vale anche per chi fa il “cappotto”, ma in questo caso chi la richiede deve rispettare le stesse disposizioni previste per l’ecobonus
  • gli interventi sui balconi o su ornamenti e fregi
  • i lavori riconducibili al decoro urbano: grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni
  • sistemazione degli impianti che si trovano sulla parte opaca della facciata
  • le spese per l’acquisto di materiali, per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, quelle per i ponteggi, lo smaltimento dei materiali, l’iva, le pratiche edilizie e l’occupazione di suolo pubblico

Dunque, la detrazione è un’ottima occasione per ripristinare la facciata dell’edificio ammalorata che causa la caduta di calcinacci e per il restauro lapideo delle facciate storiche.

Il bonus facciate è cumulabile con le altre detrazioni, come l’ecobonus, a condizione che le spese riferite ai due diversi interventi vengano contabilizzate in modo distinto.

Infatti, in caso di interventi sulle facciate che riguardino più del 10% di rifacimento dell’intonaco, il ripristino deve soddisfare i requisiti relativi ai valori di trasmittanza termica; cioè si deve realizzare il “cappotto esterno”. Anche questa spesa, come abbiamo visto, si può detrarre al 90% ma non ha diritto di attivare la cessione del credito.

Per poter beneficiare della detrazione del 90%, le spese devono essere pagate entro il 31 dicembre 2020. Quindi, se l’impresa a cui ti affidi tarda nei lavori e non li porta a termine entro il 2020, perderai il bonus del 90% e passerai ad una detrazione del 50%.

Detrazione 50%


Se non si hanno i requisiti per usufruire del bonus al 110%, resta comunque l’opportunità di utilizzare il bonus ristrutturazione pari al 50% delle spese sostenute per lavori dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021. Un’opzione possibile nel caso si proceda a interventi di rinnovamento parziale o totale dell’abitazione. In questo caso, l’importo massimo di spesa che è possibile detrarre ammonta a 96.000 euro, da dividere in 10 rate annuali.

Eni gas e luce, Fondazione Inarcassa ed Harley&Dikkinson hanno stipulato un accordo per supportare le attività di Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti nell’ambito della riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli edifici, al fine di poter sfruttare le opportunità degli incentivi fiscali in ambito ecobonus e sismabonus introdotte anche dal Decreto Rilancio 34/2020.

L’impresa Ingg. Mario e Paolo Cosenza srl è socia del Consorzio Smean Energy Scarl strutturato per soddisfare la clientela per la grande opportunità che è nata con le agevolazioni concesse dal governo sui lavori di efficientamento energetico, miglioramento sismico, manutenzione di edifici e tutte le opere accessorie e consequenziali.
Un servizio “chiavi in mano” unico nel suo genere per la sua semplicità che allo stesso tempo racchiude un percorso complesso che coinvolge una moltitudine di attività e competenze normalmente difficili da gestire ed organizzare che, con la nostra idea imprenditoriale, lavorano sinergicamente per il raggiungimento dello stesso obiettivo e che sono tutte anime della stessa struttura.

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